Comunità protetta CPA - CPM Residence San Riccardo Pampuri
PROFESSIONISTI DELLA SALUTE
Dott. Giuseppe Rossi (Psichiatra)
Dott. Andrea Cesareni (Psichiatra)
Coordinatrice: Monica Parmeggiani
COMUNITÀ PROTETTA CPA - CPM
Il Residence San Riccardo Pampuri è una struttura accreditata dal Servizio Sanitario Nazionale per la riabilitazione psicosociale per un periodo a termine di 36 mesi. Il Residence prevede 3 comunità protette di venti (20) posti letto ciascuna ed è così strutturata:
- una comunità ad alta protezione in cui viene garantita un’assistenza 24 h su 24, la cosiddetta Comunità Orchidea composta dall’Unità Lillà, dall’Unità Quercia e dall’Unità Vite;
- due comunità a media protezione in cui viene garantita un’assistenza di 15 ore:
- la Comunità Rose in cui l’assistenza è garantita dalle ore 7.00 alle ore 22.00 composta dall’Unità Pini, dall’Unità Acero;
- la Comunità Betulle in cui l’assistenza garantita dalle ore 7.00 alle ore 22.00 composta dall’Unità Magnolia, dall’Unità Mimosa, dall’Unità Orchidea
QUALI PATOLOGIE TRATTIAMO
Il Residence San Riccardo Pampuri accoglie per persone con patologia psichica ad alta interferenza sul funzionamento personale, in età compresa tra i 18 e i 65 anni per percorsi riabilitativi di diverse intensità.
I criteri di idoneità sono:
- diagnosi psichiatrica;
- assenza acuzia psico-patologica;
- livello di disabilità medio- lieve (FPS non inferiore a 21) per la Comunità 1;
- livello di disabilità medio-lieve (FPS non inferiore a 31) per le Comunità 2, 3;
- assenza patologie internistiche prevalenti sulla patologia psichiatrica;
- assenza abuso sostanze stupefacenti in forma attiva;
- assenza di abuso abituale di alcool;
- espressione di consenso al ricovero.
COME CI PRENDIAMO CURA DEI TUOI CARI
Il principio di base che ispira il nostro approccio riabilitativo è che la riabilitazione non si fa "a qualcuno", ma "con qualcuno" ponendo il coinvolgimento dell'utente al centro delle nostre pratiche.
Il Progetto Riabilitativo Individuale è infatti il risultato di una valutazione funzionale effettuata con l'utente e il suo ambiente di riferimento per la definizione e la negoziazione di obiettivi specifici su cui verranno calibrati gli interventi riabilitativi strutturati. Ogni utente ha un Terp o educatore professionale di riferimento con cui definire e monitorare il percorso riabilitativo individuale. Accanto a queste attività riabilitative specifiche il Residence Pampuri offre grazie alla dimensione casa, la possibilità di sperimentarsi in attività collaborative relative alla vita in comune finalizzate a migliorare le abilità domestiche e le capacità di lavorare insieme. Gli ospiti hanno inoltre a disposizione la possibilità di frequentare attività di tipo espressivo-risocializzante come la "Bottega dell'Arte" ed il Workshop "Lucena", o altre iniziative mirate a migliorare la qualità di vita e l’inclusione socIale.
I familiari e l'ambiente sociale sono una risorsa fondamentale nel percorso riabilitativo. In particolare la famiglia, oltre a rappresentare un supporto "naturale" per l'utente, viene coinvolta nel progetto vero e proprio al fine di:
- raccogliere informazioni utili per la valutazione funzionale dell'utente nel suo ambiente di vita;
- partecipare alla definizione degli obiettivi riabilitativi specifici;
- collaborare agli interventi di apprendimento di abilità sociali ed al monitoraggio delle stesse.
Ai famigliari vengono fornite informazioni sul trattamento e la patologia nonché indicazioni utili alla dimissione. Vengono inoltre organizzati incontri periodici di aggiornamento e di informazione per utenti e familiari.
MODALITÀ DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI
Per le Comunità Protette è necessario un progetto riabilitativo concordato con i servizi territoriali di riferimento: Centro Psico Sociale (CPS). La programmazione dei ricoveri avviene settimanalmente da parte del Coordinatore dell’Unità Operativa con l’addetto dell’ufficio accettazione, in base ai seguenti criteri:
- posti disponibili;
- data inserimento;
- urgenza della situazione clinico-riabilitativa e psico sociale.
Documenti necessari per il ricovero in Servizio Sanitario Nazionale
- la proposta del medico del servizio psichiatrico di competenza (CPS) attraverso la redazione di PTI individualizzato;
- il parere di idoneità del medico di Unità Operativa accettante;
- la tessera sanitaria regionale;
- il Codice Fiscale;
- il documento d’identità valido.
DIMISSIONI
Il progetto riabilitativo è finalizzato prioritariamente al reinserimento della persona nel proprio contesto sociale di appartenenza oppure al suo inserimento in una struttura caratterizzata da un minore livello di protezione. La dimissione, prevista al raggiungimento degli obiettivi concordati, viene pianificata in collaborazione con l’ospite, i familiari e il servizio inviante. La continuità del percorso riabilitativo è garantita dal servizio inviante o dall’eventuale struttura che accoglierà la persona dopo la dimissione.
Il periodo di accoglienza nelle Comunità Protette è a termine e ha una durata massima di trentasei (36) mesi.
ORARIO DI VISITA
È garantita la possibilità di accesso ai familiari, secondo modalità concordate e nel rispetto delle esigenze organizzative e assistenziali della struttura. Gli accessi vengono definiti in accordo con il personale di riferimento.
Dove
All’interno del perimetro dell’Istituto, in una struttura separata dal padiglione centrale dell’IRCCS Istituto Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli – Via Pilastroni 8 - Brescia
Contatti